Lo scorso 12 ottobre si è tenuto a Pesaro, presso l’Hotel Charlie sul Lungomare Viale Trieste, il Congresso sull’Intelligenza Artificiale intitolato “L’Intelligenza Artificiale verso il Terzo Millennio”. L’evento è stato organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale (APS) “Non ti Scordar di Me” ed è stato un grande successo, attirando molte persone interessate ai temi dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale. L’atmosfera era vivace, e l’interesse del pubblico ha dimostrato quanto questi argomenti siano attuali e importanti per la nostra società, suscitando dibattiti e domande tra i partecipanti.

Il congresso è stato moderato da Alessandro Cecchi Paone, un noto giornalista e divulgatore scientifico, che ha guidato gli interventi coinvolgendo il pubblico in modo interessante e stimolante. Cecchi Paone è conosciuto per la sua capacità di rendere accessibili temi complessi, e anche in questa occasione è riuscito a mantenere alta l’attenzione e l’entusiasmo del pubblico. Durante la serata, sono intervenuti esperti di grande livello, ognuno dei quali ha parlato di un aspetto diverso dell’intelligenza artificiale, offrendo una visione completa e approfondita delle varie tematiche.

Francesca Rossi, presidente dell’International Joint Conference on Artificial Intelligence, ha parlato dell’aspetto etico e filosofico dell’intelligenza artificiale, sollevando domande importanti sul futuro del rapporto tra esseri umani e tecnologia. Ha evidenziato come l’intelligenza artificiale possa portare enormi benefici, ma anche rischi significativi se non viene utilizzata in modo responsabile. Il suo intervento ha stimolato una riflessione profonda su come garantire che lo sviluppo tecnologico vada di pari passo con il rispetto dei valori umani e dei diritti fondamentali.

Poi è intervenuto il professor Francesco Valagussa, dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che ha discusso temi filosofici e simbolici, spiegando come l’IA potrebbe cambiare i concetti di creatività e conoscenza. Valagussa ha approfondito il tema della relazione tra la mente umana e le macchine, mettendo in luce come l’intelligenza artificiale possa ampliare le nostre capacità cognitive, ma anche come essa ponga delle nuove sfide nel definire cosa significhi essere umani. Il pubblico ha apprezzato molto l’approccio filosofico del professor Valagussa, che ha offerto una prospettiva nuova e affascinante su queste tecnologie.

Gianfranco Pacchioni, professore di chimica dei materiali all’Università Milano Bicocca, ha parlato del rapporto tra l’intelligenza artificiale e la letteratura, citando il suo ultimo libro “L’ultimo Sapiens”, in cui discute delle conseguenze delle scoperte scientifiche moderne e del loro impatto sulla società. Pacchioni ha sottolineato come l’intelligenza artificiale stia già influenzando diversi campi del sapere umano, compresa la letteratura, e come sia importante comprendere le potenzialità e i limiti di queste tecnologie. Il suo intervento ha offerto molti spunti di riflessione, soprattutto riguardo al modo in cui le scoperte scientifiche possono trasformare la nostra cultura e il nostro modo di vedere il mondo.

L’ ultimo relatore, Davide Riboli, professore presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari, ha esplorato l’uso dell’intelligenza artificiale nelle arti visive e nella musica, mostrando il suo potenziale nelle applicazioni artistiche. Riboli ha presentato alcuni esempi concreti di opere d’arte e composizioni musicali create con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, spiegando come questa tecnologia possa diventare uno strumento di espressione per gli artisti contemporanei. Ha anche discusso le possibili implicazioni di questa nuova forma di creatività, sollevando domande su cosa significhi essere un artista in un’epoca in cui le macchine possono creare autonomamente. Il pubblico ha mostrato grande interesse per questa parte dell’evento, incuriosito dalle possibilità offerte dall’integrazione tra arte e tecnologia.

Durante l’evento c’è stata anche una mostra d’arte visiva, con opere create usando l’intelligenza artificiale, curata dagli artisti Michele Giannasi e Nico Angelone. La mostra ha attirato molta attenzione e ha mostrato come l’intelligenza artificiale possa essere usata per creare arte e diventare un nuovo mezzo di espressione per gli artisti contemporanei. Le opere esposte erano il risultato di un’interazione tra creatività umana e algoritmi di intelligenza artificiale, mostrando come sia possibile collaborare con le macchine per esplorare nuovi territori artistici. La mostra è stata un perfetto esempio di come l’arte possa evolversi grazie all’uso della tecnologia, rompendo i confini tradizionali e aprendo nuove possibilità espressive.

L’organizzazione della serata è stata impeccabile grazie al lavoro di Luciano Roberti, Almerindo Duranti e Giovanni Pelonghini, tutti membri della APS Non ti Scordar di Me. Hanno garantito un’accoglienza perfetta per i partecipanti e una gestione senza problemi di ogni aspetto dell’evento, dalla logistica all’accoglienza, fino alla gestione tecnica degli interventi. La qualità dell’organizzazione ha contribuito in modo determinante al successo dell’evento, permettendo ai relatori di concentrarsi esclusivamente sui loro interventi e al pubblico di godere pienamente della serata. Il congresso è stato inserito nel programma ufficiale di “Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024” e ha ricevuto il patrocinio della Regione Marche, del Comune di Pesaro e dell’Università degli Studi di Urbino. Questa inclusione ha dato ulteriore prestigio all’evento, evidenziando l’importanza della discussione sui temi legati all’intelligenza artificiale per la cultura e la società contemporanea.
La grande partecipazione e l’interesse del pubblico hanno confermato l’importanza di organizzare altri eventi di questo tipo, che permettano alle persone di avvicinarsi a temi complessi come l’intelligenza artificiale, arricchendo la conoscenza e stimolando il dibattito su come queste tecnologie stiano cambiando la nostra vita quotidiana e il nostro futuro. Eventi come questo sono fondamentali per diffondere la consapevolezza e promuovere una comprensione critica delle tecnologie emergenti, assicurando che la società sia preparata ad affrontare le sfide e a cogliere le opportunità che l’intelligenza artificiale porterà nei prossimi anni.