giornata NON TI SCORDAR DI ME

Il 24 febbraio 2016 Importante convegno ad Ancona sulla malattia di Alzheimer – giornata NON TI SCORDAR DI ME

ANCONA – Sono stati presentati (mercoledì 24 febbraio) presso l’Aula del rettorato dell’Università Politecnica delle Marche i risultati dell’unità di ricerca sull’Alzheimer, condotta dal professor Antonio Domenico Procopio della Facoltà di Medicina in collaborazione con l’Inrca, finanziata maggior parte dal Collegio circoscrizionale delle Marche del Grande Oriente d’Italia con sessantamila euro (€ 60.000) erogati in parte con L’Associazione “Non ti scordar di me”, da cui ha preso il titolo il convegno, emanazione della circoscrizione massonica marchigiana per la gestione delle attività sociali. “Capire il meccanismo molecolare della patologia è il primo passo – afferma Procopio aprendo i lavori – nella direzione di offrire delle terapie e delle tecniche di diagnosi precoce. I numeri e le informazioni prodotti da questa ricerca rappresentano un significativo passo in avanti ”. Marco Rocchi, dell’Università di Urbino, precisa che le demenze in Italia, stando alle statistiche del 2013, riguardano oltre 1,2 milioni di persone, ma due aspetti ulteriori sono preoccupanti: il primo è che i dati sottostimano il fenomeno (si pensa che solo il 40% delle demenze venga diagnosticato nell’anziano); il secondo è che il trend mostra una crescita preoccupante: nel 2050, coi tassi di incidenza attuali, si prevede che il fenomeno sarà più che raddoppiato. “Oltre che un medico è un’emergenza sociale – sottolinea il Magnifico Rettore del Politecnico marchigiano Sauro Longhi – ed è importante ottenere riconoscimenti per sostenere ricerche come questa e sviluppare tecnologie, magari applicazioni per smartphone, per monitorare quotidianamente la situazione clinica dei pazienti”. Un plauso alla ricerca è stato fatto da Alessandro Marini, direttore generale Asur, e da Riccardo Mario Paoli, direttore amministrativo Inrca, che hanno confermato il forte sostegno nella comune battaglia contro l’Alzheimer. “La massoneria è stata sempre legata alla scienza e alla medicina – sostiene Fabrizio Illuminati presidente del Collegio Marche del Grande Oriente d’Italia – con eccellenti nomi di scienziati e premi Nobel da annoverare tra le sue file, tra loro ricordiamo Eistein, Fermi e Fleming. Il contributo erogato dai massoni marchigiani intende dare un segnale importante in un momento in cui la ricerca soffre di una cronica carenza di fondi”. Dopo il saluto della dott.ssa Maria Pallotta, presidente regionale della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMEL), i lavori scientifici sono entrati nel vivo con la prof.ssa Fazioli che ha presentato i numeri attuali della patologia nel mondo e le preoccupanti proiezioni per il futuro. Nella sessione dedicata agli avanzamenti nella ricerca, presieduta con la dott.ssa Akhtar, sono intervenute le dott.sse Olivieri, Casoli e Graciotti con interessanti interventi dedicati al MicroRna, ai nuovi biomarcatori diagnostici e alla situazione delle cellule staminale nella terapia dell’Alzhemimer. Nella seconda sessione dedicata agli avanzamenti nella clinica e nella gestione del paziente presieduta dal prof. Provinciali e dalla prof.ssa Albertini sono intervenuti la dott.ssa Abbatecola sulle prospettive terapeutica dell’Alzheimer e Diabete del cervello, la dott.ssa Luzzi sugli studi clinici sperimentali e il dott. Pelliccioni sul percorso diagnostico-terapeutico Inrca.

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